La disperazione e la sua utilità

Accidia, lussuria e presunzione spengono la speranza; il crollo delle false speranze è un’occasione, non una disgrazia

La disperazione non è sempre un male: quando la speranza era senza fondamento, essa diventa il momento della verità e perciò della salvezza. La sua origine è l’oblio della promessa, di una generazione che ha dimenticato le promesse del proprio battesimo e vi ha sostituito il comfort e la tecnica. Tre sono i nemici della speranza: l’accidia, la lussuria e la presunzione, nella doppia forma del bastare a se stessi e del pretendere la salvezza senza conversione. Il capovolgimento finale: quando una domanda non trova risposta, non è la risposta che manca, è la domanda a essere sbagliata. [Read More]

Stella del mattino

Novena Immacolata "Ave Maria...", IV serata

Fra Paolo Guerrini legge i Magi come l’onda lunga dell’Annunciazione: pellegrini dell’assoluto che, pur ricchi, sanno innalzare lo sguardo e mettersi in cammino dietro una luce che cammina, contro la sedentarietà degli scribi che studiano la Parola ma non partono. A Betlemme, casa del pane e casa del silenzio, trovano il tutto nella briciola di un bambino e adorano tacendo, imparando che Dio non si impone ma si desidera, e che si offre ciò che si è più di ciò che si ha. Anche il loro cammino è pieno di errori e di smarrimenti — la stella appare, scompare e riappare —, ma non si arrendono: ritrovata la stella e con essa la gioia, tornano per un’altra strada, abitati da ciò che hanno vissuto. [Read More]