La disperazione e la sua utilità

Accidia, lussuria e presunzione spengono la speranza; il crollo delle false speranze è un’occasione, non una disgrazia

La disperazione non è sempre un male: quando la speranza era senza fondamento, essa diventa il momento della verità e perciò della salvezza. La sua origine è l’oblio della promessa, di una generazione che ha dimenticato le promesse del proprio battesimo e vi ha sostituito il comfort e la tecnica. Tre sono i nemici della speranza: l’accidia, la lussuria e la presunzione, nella doppia forma del bastare a se stessi e del pretendere la salvezza senza conversione. Il capovolgimento finale: quando una domanda non trova risposta, non è la risposta che manca, è la domanda a essere sbagliata. [Read More]

Eppure battono alla porta

L'acqua sale nella villa dei Gron e la buona educazione continua a negarla, finché qualcuno bussa e non c'è più nessuno che possa bussare

Mentre la pioggia non smette e il fiume rompe gli argini, nella villa dei Gron la famiglia continua a conversare con impeccabile compostezza mondana, negando a uno a uno i segni della catastrofe che avanza: ritratto della negazione come forma estrema di buona educazione, fino alla battuta finale — qualcuno bussa alla porta, e non c’è ormai più nessuno che possa bussare. [Read More]