Perché san Paolo può dire che la speranza non delude? Perché non è attesa passiva di un esito prefissato ma fiducia nella Provvidenza — non «andrà tutto bene» ma «andrà tutto secondo provvidenza» — e la croce è lo strumento ordinario con cui Dio frantuma le nostre aspettative per salvarci. Di conseguenza sperare impegna la volontà: chi spera si mette dove la cosa sperata può accadere. Segue la diagnosi di una patologia della volontà, orientata all’appagamento immediato e incapace di perseguire, che è la vera radice della disperazione contemporanea.
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La memoria del cuore
Novena Immacolata "Ave Maria...", V serata
Fra Paolo Guerrini legge il ritrovamento di Gesù nel tempio come la pagina che consola tutte le famiglie: anche quella di Nazaret, santa e profetica, smarrisce il figlio e non comprende le sue parole, perché neanche i santi capiscono i santi. Lo smarrimento dei figli obbliga i genitori a un pellegrinaggio a ritroso — interiore prima che geografico —, e quella ricerca, fatta insieme e senza accusarsi, è la crisi in cui si diventa padri e madri. Di Maria resta l’arte di interrogare e di lasciarsi interrogare, la pazienza del cuore che non pretende risposte immediate e la perseveranza di chi semina sapendo che il raccolto verrà, ma non sa quando.
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