Le fondamenta del percorso: la speranza cristiana supera sempre l’ipotesi umana — le donne vanno al sepolcro sperando soltanto che qualcuno rotoli la pietra, e trovano Cristo risorto — e sant’Agostino distingue chi ha perso la speranza, condizione rimediabile, da chi ne ha una senza fondamento, che diventa ideologia e pretesa. Poiché la speranza non trova mai un cuore vuoto ma già pieno di attese orizzontali, il primo passo è fare memoria delle proprie delusioni: ogni delusione rivela un’illusione precedente, e le illusioni sono quasi sempre paure travestite da desiderio.
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Giuseppe, un uomo giusto.
Novena Immacolata "Ave Maria...", III serata
Fra Paolo Guerrini medita sull’Annunciazione di Giuseppe, prototipo del credente che diventa credibile accogliendo l’incredibile: turbato e innamorato, sceglie nel sonno la voce di Dio invece della paura, prende con sé Maria e il Figlio concepito dallo Spirito, dà loro il nome senza possederli e inaugura la verginità come amore senza calcolo; nel suo silenzio operoso e nella sua gravidanza interiore insegna a fare casa con Maria, condividendo la stessa sorte e custodendo nella quotidianità il mistero di luce che la fede fa lievitare nel ventre della vita.
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Eppure battono alla porta
L'acqua sale nella villa dei Gron e la buona educazione continua a negarla, finché qualcuno bussa e non c'è più nessuno che possa bussare
Mentre la pioggia non smette e il fiume rompe gli argini, nella villa dei Gron la famiglia continua a conversare con impeccabile compostezza mondana, negando a uno a uno i segni della catastrofe che avanza: ritratto della negazione come forma estrema di buona educazione, fino alla battuta finale — qualcuno bussa alla porta, e non c’è ormai più nessuno che possa bussare.
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Il Colombre
Lo squalo che lo insegue per cinquant'anni non voleva divorarlo: doveva consegnargli la Perla del Mare. «Come è tutto sbagliato»
Stefano Roi scopre a dodici anni che il colombre, lo squalo che sceglie la sua vittima e la insegue per tutta la vita, ha scelto lui: fugge il mare e poi vi ritorna, perché più grande delle gioie di una vita agiata e tranquilla è la tentazione dell’abisso; solo da vecchio, andandogli incontro con l’arpione, scopre che il mostro non voleva divorarlo ma consegnargli la Perla del Mare, che dà fortuna, potenza, amore e pace dell’animo.
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Sette piani
Di piano in piano, per ragioni sempre ragionevoli: la burocrazia come fato e le persiane che scendono lentamente sulla luce
Giuseppe Corte entra con una febbriciattola nel celebre sanatorio organizzato su sette piani secondo la gravità dei malati e, per ragioni sempre ragionevoli — una cortesia a una madre, un lavoro di manutenzione, l’assenza estiva di un primario, un errore d’ufficio mai corretto — scende di piano in piano senza che nessuno riconosca il suo male: allegoria della burocrazia come fato e del degradarsi inavvertito di una condizione.
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