La Speranza che non delude

Non «andrà tutto bene» ma «andrà tutto secondo Provvidenza»: sperare è un atto che impegna la volontà

Perché san Paolo può dire che la speranza non delude? Perché non è attesa passiva di un esito prefissato ma fiducia nella Provvidenza — non «andrà tutto bene» ma «andrà tutto secondo provvidenza» — e la croce è lo strumento ordinario con cui Dio frantuma le nostre aspettative per salvarci. Di conseguenza sperare impegna la volontà: chi spera si mette dove la cosa sperata può accadere. Segue la diagnosi di una patologia della volontà, orientata all’appagamento immediato e incapace di perseguire, che è la vera radice della disperazione contemporanea. [Read More]

Giuseppe, un uomo giusto.

Novena Immacolata "Ave Maria...", III serata

Fra Paolo Guerrini medita sull’Annunciazione di Giuseppe, prototipo del credente che diventa credibile accogliendo l’incredibile: turbato e innamorato, sceglie nel sonno la voce di Dio invece della paura, prende con sé Maria e il Figlio concepito dallo Spirito, dà loro il nome senza possederli e inaugura la verginità come amore senza calcolo; nel suo silenzio operoso e nella sua gravidanza interiore insegna a fare casa con Maria, condividendo la stessa sorte e custodendo nella quotidianità il mistero di luce che la fede fa lievitare nel ventre della vita. [Read More]