Il Grido

Una lettera che spiega la ferita delle nuove generazioni, la terribile responsabilità degli adulti, e che cosa c’entra Dante con gli uni e con gli altri.

Ciao Franco,

Dopotutto voi avevate il dialetto… La mia mamma mi sgridava in dialetto e le cose più vere di sé le dice in dialetto. Voi vivevate in dialetto e vi siete adattati all’italiano. Io mi esprimo in Italiano, dico le cose in Italiano, ma non vivo in Italiano, almeno non tanto bene come voi in dialetto.

Sembra una cosa complicata ma provo a spiegarti: Guareschi diceva di conoscere pochissimi vocaboli, ma che con quelli riusciva a dire tutto quello che aveva bisogno di dire. A scuola ci hanno massacrato con Dante, Petrarca, Foscolo, Leopardi, Manzoni, Pascoli, le figure retoriche, l’esprimersi come si deve ecc. Ma il punto è: certo che ci si deve esprimere bene, ma bisogna avere soprattutto qualcosa da dire, bisogna avere una speranza vera da comunicare.

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