Fra Paolo Guerrini medita sull’Annunciazione di Giuseppe, prototipo del credente che diventa credibile accogliendo l’incredibile: turbato e innamorato, sceglie nel sonno la voce di Dio invece della paura, prende con sé Maria e il Figlio concepito dallo Spirito, dà loro il nome senza possederli e inaugura la verginità come amore senza calcolo; nel suo silenzio operoso e nella sua gravidanza interiore insegna a fare casa con Maria, condividendo la stessa sorte e custodendo nella quotidianità il mistero di luce che la fede fa lievitare nel ventre della vita.
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